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precetti alimentari dell'islam

Servitevi dunque, mangiate le cose lecite e buone che il Dio via ha concesso
Corano, Sura XVI, 114

le proibizioni del corano

La religione dell'Islam è elemento fondamentale della cultura araba. Il Corano, il testo sacro dell'Islam scritto dal Profeta Maometto a seguito delle rivelazioni dell'Arcangelo Gabriele, contiene dei precetti alimentari, tra i quali il più importante è:
Il Dio vi ha proibito di assaggiare l'animale morto da sé, e il sangue, la carne suina e ogni altra carne di animale su cui sia stato invocato altro nome diverso da quello di Dio. Faremo l'eccezione per colui che, non volendo, sarà obbligato a nutrirsene, senza essere un ribelle né un trasgressore: egli non peccherà, poiché Dio è indulgente, dispensatore di misericordia
Corano, Sura II, 173
Gli alimenti possono essere halal, leciti, o haram, proibiti; gli animali permessi si possono mangiare, ma per essere halal devono essere macellati venendo sgozzati, tagliando giugulari e faringe, con gesto rituale, da un macellaio appartenente ad una delle tre religioni monoteiste, islamismo, ebraismo e cristianesimo.

Haram sono anche le bevande alcoliche; la Sura II, 219 recita: possiamo bere alcolici e giocare al masir? [...] Colpa grave pesa su entrambe le azioni ...

In sintesi, sono proibiti:

  • gli animali morti prima di essere stati macellati
  • il sangue
  • la carne di maiale
  • le bevande alcoliche

Ramadan e digiuno

Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico, che essendo basato sui mesi lunari comincia ogni anno in date diverse. Il digiuno termina con la festa di Id-al-fitr, il primo giorno del mese di Shawwal.

I fedeli digiunano dall'alba al tramonto, e l'astinenza non è solo alimentare, ma anche da bevande, fumo e rapporti sessuali. In effetti il Ramadan, mese in cui fu rivelato il Corano, è un periodo di meditazione ed avvicinamento all'Islam, di rinnovato equilibrio di fronte alle dipendenze fisiche e mentali.

bibliografia

Il Corano, traduzione di Arnaldo Fracassi, Catania, 1993



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